Gli zingari non si lavano (e altre dicerie) di Saverio Tommasi

Oggi Saverio Tommani ha deciso di vedere da vicino questi malefici e sporchi zingari che tanto suscitano l'indignazione della massa italiana, ed è andato di persona in uno dei tanti campi rom del territorio italiano.

Innanzitutto, come lui stesso ci puntualizza, la parola "zingaro" è un termine dispregiativo, come lo è la parola "negro", quelli che in italia erroneamente vengono chiamati zingari, o nomadi o rom o solo sinti (i sinti in verità sono solo una delle tante etnie di questo popolo, più specificamente quella italiana, che non vive nelle baraccopoli), si chiamano Romanì.

I Romanì sono un popolo antichissimo, risalente ad un'unica tribù dell'India che è stata cacciata anni or sono, e che dall'Asia si è spostata verso l'Europa e nl corso di parecchi secoli, si sono formate diverse etnie di questo popolo, a seconda di quale paese gli ha ospitati: abbiamo, per esempio, i Sinti italiani, i Traveller del Regno Unito o i Tcygan dei balcani.

Ma sfatiamo ora alcuni dei tanti miti che ruotano attorno a questa etinia.

Innanzitutto non sono degli assassini spietati che uccidono chiunque si avvicini alle loro abitazione, a dimostrazione di questo vediamo nel video con quale cortesia ed ospitalità hanno accolto gli inviati. Molti di loro lavorano, facendo i lavori più umili, e non tutto quello che possiedono è rubato!

Autore Karolina
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