RAC Rally del Galles 1998.

Settecento metri che cosa sono in un rally, dopo decine di prove speciali, dopo centinaia di chilometri nel pantano, nel gelo, sotto la pioggia, cosa rappresentano settecento metri dopo tredici prove in giro per il mondo che hanno detto che fino a quel momento fino a 700 metri dal traguardo, c'è solo un padrone del mondiale, un unico pretendente al titolo davanti a tutti anche al campione del mondo in carica e di campione iridato Tommi Makinen, un solo nome quello di Carlos Sainz, Makinen è uscito di strada nella quinta speciale, una sospensione e andata, i poliziotti del Regno Unito lo hanno frenato togliendogli ogni speranza di ritornare in partita, e allora quei due punti di vantaggio su Carlos Sainz 58 a 56 non sono più niente, lo Spagnolo a 23 prove davanti per superare il Finlandese e garantirsi il terzo titolo iridato, tutto sembra veramente volgere a favore di Sainz, uno dopo l'altro escono dalla gara, Colin Mcrae, Didier Auriol e Alister Mcrae. Tutta gente che avrebbe potuto soffiare punti fondamentali allo Spagnolo, anche le stelle proteggono Sainz, le note vengono lette male, Carlos esce di strada a 160 Km/h, come se niente fosse, la sua Toyota ritorna in strada e la corsa riprende, manca pochissimo il titolo è ormai a portata di mano, Sainz pregusta il momento, niente e nessuno può portargli via il mondiale, non sarà così. Li in quel preciso momento finisce tutto Sainz vede il mondo crollargli addosso, Carlos non può dimenticare. La delusione è enorme, il morale e atterra occorre la vicinanza degli amici, arrivano persino le telefonate di José María Aznar premier Spagnolo e del re di Spagna Juan Carlos, tutto bello, ma nessuno può cancellare la storia che racconta di un mondiale perso a settecento metri dalla fine senza colpa alcuna.
Autore Jacko4
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