Rally di Montecarlo 1972.

La prima di un Italiano al Montecarlo è una di quelle storie che non si dimenticano, riescono nell'impresa Sandro Munari e Mario Mannucci nomi leggendari per il rally Italiano. Una Lancia Fulvia in fase calante, pur arrivata a 162 Cavalli di potenza e ben lontana dalle avversarie, prima tra tutte la Porsche, Munari ne ha provata una, ha svolto alcuni test al volante della vettura tedesca insieme a Gerard Larrousse, la sua accelerazione e impressionante, lo stesso vale per la potenza e la trazione, batterla con la Fulvia sembra un'impresa disperata. Prende il via il Rally del Montecarlo, nelle battute iniziali Munari è terzo alle spalle delle Porsche, 1,25 da Waldegard e 28 secondi da Larrouse, poi sono le Alpine a recuperare sfruttando al meglio l'asciutto, al fine del percorso comune Darniche passa al comando davanti ad Andersson, Munari sbaglia la scelta delle gomme e scivola a 2 minuti dai migliori, mancano poche ore dall'inizio della tappa finale sui colli a ridosso della costa azzurra quando nella piccola sala stampa del principato compare persino un cartello, si pregano i giornalisti Italiani di non usare espressioni come invincibile armata a proposito del successo Alpine, ma le sorprese sono in agguato, e notte fonda sono le 4, si rompono le Alpine è il cambio a saltare, per loro il sogno finisce, la Lancia Fulvia di Munari si ritrova così al comando. Sandro Munari era uno estremamente preciso dopo da buon Veneto, estremamente meticoloso non lasciava niente al caso alla macchina, alla sua preparazione fisica aveva tutto quello che serviva per vincere e andare forte. Sandro Munari non dimentica le sensazioni di quei momenti, ciò che è sconosciuto è il dolore allo stomaco che mi prese quando mi dissero che ero in testa, il mio sistema nervoso stava scaricando la tensione con micidiali crampi allo stomaco, Munari stringe i denti, non lo preoccupa Larousse che è secondo ma staccatissimo con la Porsche, il drago teme un improvviso cedimento della Fulvia, potrebbe succede qualunque cosa anche la più banale, sfumerebbe così la vittoria al leggendario Montecarlo, un pensiero da scacciare con tutte le forze e nel più completo silenzio. I colpi di scena si susseguono i crampi allo stomaco non lasciano il pilota di Cavarsene nemmeno lungo il trasferimento verso il principato, la tensione si allenta soltanto sull'ungo mare all'arrivo. Dopo 13 ore di estenuante corsa in notturna Sandro Munari e Mario Mannucci colgono la loro più prestigiosa affermazione vincendo con la Fida Fulvia HF 1.600 il 41° Rally di Montecarlo è la prima vittoria interamente Italiana nella più famosa gara di durata e velocità invernale del mondo. Munari ricorda così il trionfo nell'affascinante Montecarlo: mi sembrava incredibile, e invece era tutto vero e cera tutto la vittoria di un equipaggio di una squadra e di una vettura Italiani perfino le gomme Pirelli erano Italiane, fino a quel momento avevo guardato al successo al Monte come un traguardo in raggiungibile, è la meta di ogni rallysta e io l'avevo raggiunta, non mi interessa il fatto che due Alpine che mi precedevano si fossero ritirate, poteva accadere alla mia Fulvia di fermarsi lungo il percorso, le vittorie o le sconfitte erano anche risultato dell'abilità o della negligenza del pilota nel trattare il mezzo meccanico.
Autore Jacko4
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